Attimi quotidiani VII

Lungo la strada che conduce a casa, c’è una vigna, estremamente curata. Un gaudente vecchietto, quotidianamente, le dedica tutte le sue attenzioni e ad inizio agosto, per permettere ai grappoli di maturare meglio, ha tolto tutti i tralci che, con la loro ombra, privavano gli acini di quei raggi così preziosi.

Inizialmente la vigna è parsa solo più ordinata, ma man mano che le giornate passavano e l’uva maturava, il giallo dorato dei grappoli ha iniziato a spiccare tra i filari.

Ovvio che non sono riuscita a resistere dal gironzolare un po’ nel vigneto per fotografare l’Albana quasi pronto da cogliere.

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Giochi di luce

Irrimediabilmente, quando il sole illumina i petali dei fiori, i giochi di luce che si creano attraggono la mia attenzione. Mi affascinano la delicatezza e la perfezione dei colori e delle forme.

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Fissare in qualche modo l’immagine allora, diventa quasi una necessità, nella speranza di riuscire a trasmettere ad altri, la stessa emozione generata in me da quello che vedo.

 

Peonia

 

Calura

Stamattina arrivata a casa di ritorno dalla passeggiata, mi sono trovata davanti un sole che d’un balzo mi ha proiettata nella calura estiva. Per quanto fosse già abbondantemente oltre la collina la sua luce non riusciva ad abbagliare ma era smorzata da una coltre di umidità che lo delineava nettamente come accade di primo mattino nelle giornate estive. Quelle giornate che ti svegli e guardando fuori senti già il torrido che ti avvolge facendoti sudare. L’ho guardato intensamente, infilzato lì in quei tre rami che sembrava non si sarebbe più mosso e poi mi sono goduta la frescura del mese di marzo, ormai alla fine. Per l’estate c’è ancora tempo…

Relax

Week end all’insegna del relax, dopo una settimana piuttosto intensa. Ignorerò di proposito le 1000 cose da fare fuori e dentro casa dando la precedenza a quello che avrò voglia di fare più che a quello che c’è da fare. Ci riuscirò? Mah…

Intanto stamattina passeggiata tranquilla assaporando colori, profumi, luci, chiaroscuri….

I giochi di luci e ombre del sole sulle increspature dell’acqua del fiume…..

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L’inizio della campagna scavi 2014….

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La profusione di fiori negli arbusti che crescono lungo il sentiero…Il profumo di nettare emanato da questo cespuglio di Prunus selvatico era dolcissimo. Mi dispiace di non poter postare anche quello…

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La fioritura di anemoni smossi dal vento lungo la strada di casa….

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La fioritura dei prugni. Da lontano il manto bianco che ricopriva una parte della collina mi ha attratta e sono andata a curiosare nel campo. Anche qui un gran profumo di nettare ma molto diverso da quello del cugino spontaneo. Questo nettare è più delicato, quasi smorzato, ma alle api piace comunque. Oltre al suono del vento si sentiva come sottofondo costante, il ronzio delle api che a decine di centinaia stavano bottinando sui fiori. Il bianco dei fiori si confondeva con le nubi altrettanto bianche oppure si stagliava netto contro l’azzurro del cielo.

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Mentre visti dall’alto, i fiori dei prugni si confondevano con il bianco delle margheritine che tappezzavano i prati.

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Un cambio di luce

il fiume tra gli alberi

Ero seduta sul gradino davanti casa a bere una tazza di caffè e a godere del pallido sole che, tra una nuvola e l’altra, stava tentando di comparire. L’assenza di foglie sugli alberi e un’inclinazione della luce inconsueta, rivelava un’ansa del fiume mai notata finora da casa.

Osservando il luccichio dell’acqua mi sono ritrovata a riflettere su come a volte, incontri o fatti inconsueti, ci portino d’un tratto a vedere parti di noi che, seppur conosciute, non sono state fino a quel momento osservate veramente. E’ un po’ come sapere una cosa ma non prenderne completamente coscienza, finchè per un motivo imprevisto, la luce cambia portandola in primo piano. Magari si tratta di un aspetto che razionalmente riconosco e di cui ho anche parlato. Ma è come se per comprendere totalmente, ci debba essere l’unione del razionale e dell’emozionale. E’ necessario creare dentro quello stato di completezza che ci dà la forza di affrontare e sostenere l’elaborazione di quell’aspetto messo d’improvviso in luce. 

cambiamento di luce

Nebbia

alba

Stamattina la giornata è iniziata nebbiosa, triste, pesante sia fuori nel paesaggio, che dentro nel miscuglio di emozioni che si rincorrevano senza sosta. Poi, per pochi minuti la nebbia si è abbassata, lasciando intravvedere il sorgere del sole da dietro la collina. A volte basta poco, uno scorcio, un profumo, un piccolo pensiero per cambiare le sorti di una giornata iniziata un po’ così. Quell’attimo di sole, quel frammento di cielo tra le nubi e la nebbia, la possibilità di fermarmi a goderne, mi ha fatto sentire fortunata. Un “Grazie”  dal cuore per quei pochi istanti e la giornata ha assunto una sfumatura diversa.

Girovagando

frassino

Ci sono dei giorni in cui mi piace girovagare lungo la valle per godere dei paesaggi in continuo cambiamento che offre. E’ una valle in parte coltivata a frutteti (viti, albicocchi, peschi, ciliegi) e in parte, nella zona che si addentra nell’Appennino, a castagneti. La primavera e l’autunno sono le stagioni in cui il paesaggio esplode di colori che sottolineano il mutare delle stagioni. Alle parti coltivate spesso si alternano formazioni a calanchi che incidono i versanti creando dei contrasti molto particolari.

La vegetazione arborea spontanea è costituita principalmente da roverelle (Quercus pubescens), ornielli (Fraxinus ornus), aceri campestri (Acer campestre) e poco altro che riesce a crescere su questa terra argillosa.

Ieri, nel mio girovagare, mi sono ritrovata a costeggiare un versante dal quale era appena spuntato il sole che illuminava con luce radente l’erba secca e qualche piccolo frassino che vi crescevano. La luce e l’effetto ottico particolare che rendeva tutto simile ad un quadro astratto, mi hanno attratto in maniera irresistibile e ho fatto alcuni scatti.

frassino autunno