Girovagando

frassino

Ci sono dei giorni in cui mi piace girovagare lungo la valle per godere dei paesaggi in continuo cambiamento che offre. E’ una valle in parte coltivata a frutteti (viti, albicocchi, peschi, ciliegi) e in parte, nella zona che si addentra nell’Appennino, a castagneti. La primavera e l’autunno sono le stagioni in cui il paesaggio esplode di colori che sottolineano il mutare delle stagioni. Alle parti coltivate spesso si alternano formazioni a calanchi che incidono i versanti creando dei contrasti molto particolari.

La vegetazione arborea spontanea è costituita principalmente da roverelle (Quercus pubescens), ornielli (Fraxinus ornus), aceri campestri (Acer campestre) e poco altro che riesce a crescere su questa terra argillosa.

Ieri, nel mio girovagare, mi sono ritrovata a costeggiare un versante dal quale era appena spuntato il sole che illuminava con luce radente l’erba secca e qualche piccolo frassino che vi crescevano. La luce e l’effetto ottico particolare che rendeva tutto simile ad un quadro astratto, mi hanno attratto in maniera irresistibile e ho fatto alcuni scatti.

frassino autunno