Brina

L’Autunno, che il 22 dicembre, con il Solstizio, cederà il passo all’Inverno, sta regalando alcune mattinate con la  brina. 

Uscire, quando il sole fa capolino da dietro la collina, per cogliere i pizzi gelati che ornano steli ormai secchi di fiori, diventa irresistibile.

Paesaggio effimero e fiabesco del quale ho tentato, invano, di fermare alcune immagini.

Giochi di luce

Irrimediabilmente, quando il sole illumina i petali dei fiori, i giochi di luce che si creano attraggono la mia attenzione. Mi affascinano la delicatezza e la perfezione dei colori e delle forme.

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Fissare in qualche modo l’immagine allora, diventa quasi una necessità, nella speranza di riuscire a trasmettere ad altri, la stessa emozione generata in me da quello che vedo.

 

Peonia

 

Relax

Week end all’insegna del relax, dopo una settimana piuttosto intensa. Ignorerò di proposito le 1000 cose da fare fuori e dentro casa dando la precedenza a quello che avrò voglia di fare più che a quello che c’è da fare. Ci riuscirò? Mah…

Intanto stamattina passeggiata tranquilla assaporando colori, profumi, luci, chiaroscuri….

I giochi di luci e ombre del sole sulle increspature dell’acqua del fiume…..

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L’inizio della campagna scavi 2014….

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La profusione di fiori negli arbusti che crescono lungo il sentiero…Il profumo di nettare emanato da questo cespuglio di Prunus selvatico era dolcissimo. Mi dispiace di non poter postare anche quello…

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La fioritura di anemoni smossi dal vento lungo la strada di casa….

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La fioritura dei prugni. Da lontano il manto bianco che ricopriva una parte della collina mi ha attratta e sono andata a curiosare nel campo. Anche qui un gran profumo di nettare ma molto diverso da quello del cugino spontaneo. Questo nettare è più delicato, quasi smorzato, ma alle api piace comunque. Oltre al suono del vento si sentiva come sottofondo costante, il ronzio delle api che a decine di centinaia stavano bottinando sui fiori. Il bianco dei fiori si confondeva con le nubi altrettanto bianche oppure si stagliava netto contro l’azzurro del cielo.

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Mentre visti dall’alto, i fiori dei prugni si confondevano con il bianco delle margheritine che tappezzavano i prati.

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Api

Una piccola ape che si nutre con una goccia di miele

Una piccola ape che si nutre con una goccia di miele

Nel 2012, mi sono ritrovata a leggere un articolo in cui si diceva che gli agricoltori della provincia cinese del Sichuan sono stati costretti a impollinare “manualmente” i fiori degli alberi di mele, a causa della grave moria di api registrata nella regione.

In questi giorni stanno iniziando a fiorire i primi alberi da frutto e già da qualche settimana si vedono in giro le api. Non è certo il mese adatto a questo volar d’insetti e domenica, portando gli avanzi di cucina nel compost, mi sono accorta che molte api, invece di essere sui fiori a suggere nettare erano accalcate su degli avanzi di torta che avevo buttato. Mi hanno fatto una gran pena. D’estate quando fa molto caldo uso mettere a disposizione una ciotola con acqua in modo che le api abbiano da bere e la ciotola è sempre molto frequentata. Non potevo certo lasciarle in febbraio senza un aiuto. Così ho preso un piccolo barattolo di marmellata fatta l’anno scorso e l’ho versato sopra il compost. Dopo mezz’ora sono tornata a controllare e c’erano decine di api che si rimpinzavano sulla marmellata. Da oggi una ciotola di acqua e zucchero non mancherà per aiutare le api a passare questa ultima parte d’inverno finchè le fioriture non saranno sufficienti al loro sostentamento.