Mattinata a Ravenna (I)

Scendo dal treno ed esco dalla stazione. Il primo impatto con Ravenna è un intenso profumo di olio di cocco che mi avvolge e fa subito spiaggia, che peraltro a Ravenna non c’è, ma non importa. Da buon principio questa mattinata assume l’aria di vacanza.

M’incammino verso il centro, sono le 9,30 ma tutto è semichiuso, sonnacchioso, qualche raro negozio aperto, la maggioranza ancora chiusi. Qui il mondo apre gli occhi alle 10,00.

Il venerdì è comunque una lunga giornata dato che per tutto il mese di luglio e di agosto negozi e monumenti rimangono aperti anche la sera. Nella piazza principale, Piazza del Popolo, si incontrano i primi turisti…

Ravenna trasuda mosaici, ovunque ci si gira se ne incontrano. Nelle targhe delle vie, nelle magnifiche chiese,  sui palazzi ed ovviamente, tra i souvenir. L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1996 e sono veramente bellissimi. 

http://www.turismo.ra.it/ita/Scopri-il-territorio/Arte-e-cultura/Patrimonio-Unesco

Prima visita: la Basilica di San Vitale. L’esterno, per quanto la costruzione sia insolita, vista la pianta ottagonale, non lascia minimamente presagire a quanto ci si trovi davanti una volta entrati…

Le foto degli interni purtroppo non rendono assolutamente la magnificenza dei dipinti e dei mosaici. E qui ci voleva proprio il fish eye 😉 …

 

La mattinata è continuata, ricca di mosaici e visite alle restanti chiese e monumenti. L’impressione principale è che Ravenna sia un piccolo gioiello da scoprire pian piano, in momenti diversi, con calma. Ci tornerò presto.

Basilica del Santo

E’ bella Padova. Una città da girare a piedi, con calma, lasciandosi sorprendere di volta in volta da quello che ci troviamo davanti. Tra le costruzioni che più mi sono piaciute c’è la chiesa dedicata a S. Antonio, chiamata semplicemente la Chiesa del Santo. Un miscuglio di stili con delle bellissime cupole in stile bizantino e due campanili in stile quasi moresco.