Brina

L’Autunno, che il 22 dicembre, con il Solstizio, cederà il passo all’Inverno, sta regalando alcune mattinate con la  brina. 

Uscire, quando il sole fa capolino da dietro la collina, per cogliere i pizzi gelati che ornano steli ormai secchi di fiori, diventa irresistibile.

Paesaggio effimero e fiabesco del quale ho tentato, invano, di fermare alcune immagini.

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Ottobre

tramonto

Siamo a fine ottobre, la temperatura è insolitamente alta (oggi c’erano 23 gradi). Le giornate passano velocemente e altrettanto velocemente diminuiscono le ore di luce. La natura si sta preparando al periodo di riposo invernale. Ad accompagnare questo acquietarsi ci sono i colori dell’autunno con tutte le tonalità vivaci e calde delle foglie che stanno per cadere. Giallo, rosso, arancio, foglie, frutti, contrasti, luci, tramonti…

foglie di vite

La prima piena

foglie

L’autunno ormai è arrivato e quando esco da casa la macchina fotografica è sempre con me. Domenica mattina approfittando della giornata libera mi sono attardata sul greto del torrente a fare alcune fotografie. Mi piace osservare i dettagli e come la natura nel suo naturale trascorrere delle stagioni crei accostamenti continui mescolando la materia.

Domenica notte è piovuto. Tanta pioggia, tutta insieme e lunedì mattina è arrivata la prima ondata di piena della stagione. Il greto del torrente dove avevo fatto le foto poche ore prima, il mattino successivo è stato travolto dall’acqua. Le foto che seguono sono un piccolo assaggio delle condizioni del fiume lunedì mattina. La notte del lunedì è piovuto ancora e martedì mattina un’altra piena ha movimentato il torrente.

Nei campi arati nuotano i germani. Sullo sfondo oltre gli alberi, il fiume in piena
Nel campo arato nuotano i germani. Sullo sfondo oltre gli alberi, il fiume in piena

piena

2 piena

piena

Girovagando

frassino

Ci sono dei giorni in cui mi piace girovagare lungo la valle per godere dei paesaggi in continuo cambiamento che offre. E’ una valle in parte coltivata a frutteti (viti, albicocchi, peschi, ciliegi) e in parte, nella zona che si addentra nell’Appennino, a castagneti. La primavera e l’autunno sono le stagioni in cui il paesaggio esplode di colori che sottolineano il mutare delle stagioni. Alle parti coltivate spesso si alternano formazioni a calanchi che incidono i versanti creando dei contrasti molto particolari.

La vegetazione arborea spontanea è costituita principalmente da roverelle (Quercus pubescens), ornielli (Fraxinus ornus), aceri campestri (Acer campestre) e poco altro che riesce a crescere su questa terra argillosa.

Ieri, nel mio girovagare, mi sono ritrovata a costeggiare un versante dal quale era appena spuntato il sole che illuminava con luce radente l’erba secca e qualche piccolo frassino che vi crescevano. La luce e l’effetto ottico particolare che rendeva tutto simile ad un quadro astratto, mi hanno attratto in maniera irresistibile e ho fatto alcuni scatti.

frassino autunno