Attimi quotidiani VI

Sono immersa nell’atmosfera arcana di voli di draghi e magie di maghi dei “Racconti di Terramare” del regista Hayao Miyasaki. Mentre mi lascio condurre dal racconto, il cielo fuori s’incupisce e un lontano brontolio attira la mia attenzione. Esco. Il cielo a sud è oscurato da fitte nubi tra le quali, ogni tanto, crepitano fulmini. Sta arrivando un temporale.

Mi siedo sul bordo del prato dal quale si domina la vallata e rimango ad osservare. Dopo un po’ si alza il vento, dapprima lieve e caldo poi, con il passare dei minuti, sempre più intenso e fresco fino ad arrivare a raffiche che scuotono con forza i rami degli alberi facendo volare lontano le foglie ingiallite dalla siccità.

Annuso l’aria, si sente l’odore della pioggia. La osservo mentre gli scrosci avanzano lungo il versante di fronte, attraversano il fondo valle e risalgono quello dove sono seduta.

I nuvoloni cupi si rincorrono e i fulmini, sull’altro versante, li accompagnano; le raffiche di vento sospingono con forza le gocce di pioggia che iniziano a bagnarmi. Dapprima rade poi sempre più fitte.

Lascio che la pioggia mi bagni i capelli e scivoli sulla pelle nuda e che il vento mi avvolga nel suo tumultuoso risalire lungo la collina facendomi sentire parte del temporale.

Chiudo gli occhi e sento la forza con cui la natura si manifesta. Non sono capace di resistere ai venti di tempesta.

A ovest intanto, le nubi lasciano già filtrare qualche raggio di sole. Non dura molto questo temporale.

Mi alzo e m’incammino verso casa. Entro e poi…doccia.

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20 thoughts on “Attimi quotidiani VI

  1. lauraluna ha detto:

    Non hai paura dei fulmini in mezzo agli alberi della collina?
    Foto stupende!

  2. Eroedelsilenzio ha detto:

    …da togliere il fiato. Immensa potenza e didascalia bellissima… è come essere lì!

  3. pjperissinotto ha detto:

    Un racconto che trasporta oltre la compresenza fino a portarci alla percezione delle emozioni di questo attimo magico durato un temporale.

  4. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Mi fai venire in mente un brano dei Doors: riders of the storm …

  5. massimolegnani ha detto:

    che bello il tuo accostarti con serenità (con devozione?) a un fenomeno naturale come è un temporale, anzichè viverlo con ansia, sai quel catastrofismo spicciolo che ci stanno instillando.
    ml

    • Nuzk ha detto:

      Ho presente e se da un lato le condizioni climatiche stanno effettivamente mutando, dall’altro sembra che le persone non abbiano la capacità di ragionare con la loro testa e quindi si lasciano dire qualsiasi cosa. Pochi giorni fa ho visto un video su TED che per me è incredibile e in qualche modo rappresenta la chiave di volta per lo sviluppo futuro.

  6. Drimer ha detto:

    In attesa della puntata numero XII ti auguro una buona serata 😉
    Ciao

  7. gigifaggella ha detto:

    Molto bello…nei temporali c’è tutta la forza della natura che si manifesta e, quando possibile, è bellissimo viverlo abbandonandosi…sembra di entrare in un’altra dimensione…

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