Causa ed effetto

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Mi piace ripercorrere a ritroso i ricordi, fino ad arrivare al pensiero iniziale che ha dato origine a qualcosa che sto vivendo ora.

A dire il vero non sempre il punto d’inizio è un pensiero. A volte è una sensazione o un’emozione o uno stato d’inquietudine che mi spinge a pormi delle domande.

Spesso non è ben definito e delineato ma è più qualcosa che quasi sfugge all’attenzione cosciente, come il  passare di un’ombra sotto il pelo dell’acqua, che hai l’impressione di aver visto, ma non ne sei sicuro. Però ti rimane la sensazione del movimento e lì inizi ad elaborarlo più o meno coscientemente, determinandone così una sua evoluzione.

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Dare attenzione a qualcosa, portarci e riportarci i pensieri, chiedere delle soluzioni (anche se solo a sé stessi), innesca un meccanismo che mette in moto un diverso modo di rapportarsi al presente. D’un tratto, inizi a incontrare informazioni, persone, eventi, che ti permettono di far sviluppare sempre di più quel seme iniziale. E’ come se all’improvviso, tu avessi la facoltà di attingere ad un nucleo di informazioni diverso da quello a cui sei abituato, che sottostà a regole fisiche diverse. E lì trovi i dati per costruire le risposte che cerchi.

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E quegli incontri non sono casuali. Il caso non esiste. Siamo noi che non siamo in grado di vedere e cogliere le leggi che lo regolano e determinano.

Credo che le nostre potenzialità siano molto più complesse di quanto pensiamo e di quanto siamo ora in grado di utilizzarle.

Accidenti al momento in cui abbiamo perso il libretto delle istruzioni…

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Primavera

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Da alcuni giorni le cince che affollano il davanzale della finestra, dove quotidianamente metto i semi per loro, hanno cambiato canto. Dal timido “tsiip”, sono passate al richiamo allegro e cristallino che svela la loro presenza in primavera ed estate. Ogni anno mi lascio sorprendere da questo cambio repentino, anzi a dire il vero, da metà gennaio inizio ad attendere il giorno in cui il loro verseggiare allegro inizia a riempire l’aria.

La neve è arrivata una settimana fa portando con sè danni e disagi. Ne rimagono ancora abbondanti tracce lungo le strade e i sentieri.

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Insieme alla neve però, iniziano ad esserci anche i segnali della natura che sta lentamente iniziando a risvegliarsi. I noccioli stanno fiorendo già da un paio di settimane. Prima hanno iniziato quelli posizionati in luoghi protetti dai venti, poi un po’ alla volta, tutti gli altri.

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I fiori maschili riempiono i rami e ogni colpo di vento libera nell’aria nuvolette di polline giallo. Mi fermo ad osservarli lungo il sentiero che percorro durante la passeggiata. Nel primo nocciolo che incontro gli amenti maschili (termine botanico che indica questo tipo di fiori) sono in piena fioritura. Nel nocciolo successivo invece, gli amenti maschili sono ancora chiusi ma quelli femminili sono ben evidenti a chi sa cosa cercare. Sottili filamenti rossi che spuntano da alcune gemme risaltano controluce. Da quelle apparenti gemme, nel corso dell’estate, si formeranno le nocciole.

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La passeggiata è ormai al termine e devo affrettarmi per andare al lavoro, ma mi rimane la bella sensazione dei segnali che raccontano la primavera prossima ad arrivare….