Piazza Unità

Il tempo passato a Trieste è stato brevissimo. Alcuni giorni intensi, in cui ho cercato di mediare tra i bisogni di mamma e zie di stare insieme e i ritagli di tempo in cui dedicare alcuni spazi a me.

Quello a cui non riesco a rinunciare ogni volta che ritorno a Trieste è una visita serale a Piazza Unità. E’ la piazza principale della città. Su tre dei suoi lati si affacciano palazzi in pietra chiara, illuminati in modo suggestivo. Il quarto lato dà sul mare, permettendo, nei giorni di cielo limpido e terso, di ammirare le montagne delle Alpi Carniche.

Nel periodo natalizio le luminarie delle festività rendono, a volte, quest’ampia piazza ancora più suggestiva. Dopo una certa ora il flusso di persone cala e allora fermarsi al centro e darsi il tempo di osservare tutto il bello che ci attornia è come farsi un regalo.

Nell’angolo vicino al palazzo del Municipio viene allestito l’albero di Natale con le luci e il presepe. A fargli da sfondo Palazzo Stratti, dal quale la statua che simboleggia la città di Trieste e la civetta che rappresenta la ragione e le tenebre, dominano incontrastate.

Davanti al municipio c’è la fontana dei quattro Continenti. Quattro e non cinque in quanto costruita a metà del 1700 quando l’Oceania non era ancora stata scoperta e considerata un continente dagli europei. Quattro statue, a rappresentare Asia, Africa, America ed Europa e più in alto, una figura alata a simbolo della città.

Dal lato opposto al Palazzo Stratti c’è il Palazzo del Lloyd, in stile rinascimentale, costruito nella seconda metà del 1800. All’epoca era il Palazzo del Lloyd Austriaco di Navigazione. Ai due lati della facciata ci sono due nicchie nelle quali troviamo raffigurate le statue di Teti, custode dell’acqua dolce e Venere dell’acqua salata. Ormai sono soltanto statue ma in passato erano due fontane da cui sgorgavano rispettivamente acqua dolce e acqua salata che veniva recuperata con un sistema di pompaggio dal mare.

Prima di rientrare a casa ho rimirato ancora un po’ la piazza dalla cima del molo Audace e i ricordi sono andati al Natale di qualche anno fa in cui l’illuminazione e l’allestimento erano diversi e nell’aria si diffondevano le musiche dei valzer di Strauss. Ed è con le immagini di quell’atmosfera magica che voglio concludere questo post.

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16 thoughts on “Piazza Unità

  1. lauraluna ha detto:

    Mi perdoni se ti dico che non ho mai visto Trieste?
    Per cui ho gradito molto questo tuo post! 🙂

  2. Claudio Turri ha detto:

    Grazie per la tappa triestina, hai trasmesso il piacere di visitarla, magari un giorno dal vero 😊

    • Nuzk ha detto:

      Grazie a te Claudio. Trieste è la mia città e quando ci ritorno mi prende sempre molto. Unico rammarico di esserci rimasta troppo poco per tutto quello che avrei voluto fare e rivedere. Se ti capita di passarci, ne vale la pena

  3. popof1955 ha detto:

    Diverse volte mi son fermato a Trieste, la piazza è molto bella e la descrizione che hai fatto delle statue, molto interessante.
    A proposito, l’ultima volta ho notato che l’altimetro del mio navigatore, sul lungomare che poi porta al Castello di Miramare, indicava 18 mt, sotto il livello del mare. E’ davvero così o Guendalina dava i numeri?

  4. mia_euridice ha detto:

    Ma quanto mi piace!
    Adoro Trieste…

  5. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    che ricordi di questa piazza e di questa città ….

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