Insofferenza

Quotidianamente, navigando in rete, incappo in immagini, titoli di servizi, articoli che mi fanno mugugnare, mi irritano, mi indignano. Quotidianamente faccio le mie considerazioni e le tengo per me. Oggi ho cliccato su un link che collegava ad un articolo e quello che ho visto mi ha indignato e fatto girare abbondantemente gli zebedei per l’ennesima volta. E il mugugno non riesco più a tenerlo lì e quindi scrivo.

Forse a molti farà sorridere quello che leggeranno ma, secondo me, è un’indice di quanta sia l’indifferenza che ormai pervade le fonti di informazione e che si trasmette quotidianamente ad ognuno di noi che legge, fino a diventare abitudine, fino a diventare, anche per noi, indifferenza.

Associare della pubblicità, a notizie e immagini di persone che stanno sacrificando la loro vita a una manciata di chilometri da noi, mi sembra misero e indegno. E associazioni di questo tipo se ne vedono di continuo. E’ evidente che essendo questa la notizia del giorno, sarà anche molto visitata e quindi qualsiasi pubblicità che le verrà affiancata ne trarrà beneficio, pagando di conseguenza lo spazio pubblicitario.

Sono sicura però, che se ci fosse ancora un minimo di rispetto per le persone in quanto tali, invece di considerare qualsiasi fatto tragico semplicemente una fonte di guadagno, con qualche tag e qualche flag al posto giusto nei programmi di editing, si riuscirebbero a creare degli spazi adatti e adattabili alle notizie trasmesse.

Immagine tratta dalla rete

Immagine tratta dalla rete

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22 thoughts on “Insofferenza

  1. popof1955 ha detto:

    E se il messaggio, peggio ancora, fosse subliminale? Ovvero: l’immagine centrale mostra donne armate per difendersi (penso) e di lato una sfilata di moda. la domanda incoscia è: “e tu cosa fai per mantenere il tuo status?”. A questo punto non resta da considerare il fatto che il tentativo di condizionarci casca nel vuoto perché sappiamo leggere oltre le righe. Resta la domanda su quanti non riescano a leggere il messaggio nascosto e portano a spasso il condizionamento.

    • Nuzk ha detto:

      A me vien da pensare soprattutto ai giovani che sono nati e vivono quotidianamente con questo tipo di stimoli e associazioni. Per noi che abbiamo visto il cambiamento forse è più facile accorgerci di questo tipo di manipolazioni.

    • accantoalcamino ha detto:

      Io non percepisco messaggi subliminali, nè messaggi nascosti, io noto soltanto tanta arroganza e poca sensibilità: ultimamente era il matrimonio di Clooney a riempire giornali e telegiornali, quel tontolone a dx e sx l’avrei visto meglio sfilare di fianco a quella notizia. Buon giorno Paolo e buongiorno Nuzk ❤ ❤

      • Nuzk ha detto:

        Non avendo la tv ormai da una vita, mi risparmio quella fascia di amenità. Credo però che si stia veramente perdendo la capacità di vedere la realtà anche perchè, mi sembra, che le notizie siano sempre più manipolate e sempre meno oggettive.

      • accantoalcamino ha detto:

        già, io la televisione la adopero in modalità sky/radio montecarlo. E,secondo me, certe notizie dovrebbero oscurarle, c’è così tanta morbosità e desiderio di emulazione che diventa pericoloso. Ultimamente è uscitoil film Posh (i cattivi ragazzi di Oxford),beh, non voglio immaginare quanti cercheranno di emularli… Buona giornata da una Udine piovosa ❤

      • Nuzk ha detto:

        Buona giornata anche a te 🙂

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Uno dei motivi, oltre a quello della serietà giornalistica, per cui leggo esclusivamente Reuters e BBC è proprio per non prestarmi al mercimonio assurdo della notizia …

  3. accantoalcamino ha detto:

    I pelosetti che sono nella galleria delle foto sono i tuoi?

  4. vagoneidiota ha detto:

    Quanto è vero.
    Il mondo della comunicazione ad effetto a tutti i costi.
    Conya doss – damn that.
    Appunto.

  5. ogginientedinuovo ha detto:

    Cercare di informarsi è sempre più difficoltoso. Evitare la pubblicità sempre più impossibile. Credo di non notare più le pubblicità: nella foto sopra non l’avevo vista, ho dovuto andarla a cercare dopo aver letto il post.

    • Nuzk ha detto:

      Anche a me succede spesso così, ma poi mi chiedo se effettivamente non noto le cose o se inconsciamente le recepisco ed elaboro senza però rendermene conto. Buona serata 🙂 Ti aspetto per un caffè

  6. TADS ha detto:

    riflessione interessante e condivisibile, non ho competenze tecniche ma tempo fa, parlando di queste cose con un addetto ai lavori, mi pose la questione diversamente, questi portali esistono grazie alla pubblicità, non ci fosse non potrebbero mettere in rete le notizie, sarà vero???
    Un plauso al tg5 che per primo ha deciso di non mostrare più immagini pre-decapitazioni.
    Io toglierei dalla tv proprio tutte quelle notizie che possano stimolare l’emulazione, purtroppo le brutture fanno audience, è allucinante inserire spot di lingerie e seduzione in programmi che parlano di femminicio e violenza sulle donne, siamo veramente nel subliminale.

    TADS

    • Nuzk ha detto:

      Ciao Tads. Non escluderei che sia vero quello che ti ha detto l’addetto ai lavori. Ma a questo punto la prima domanda che sorge spontanea è: “Quante sono le informazioni che non vengono date per non perdere chi paga la pubblicità?” Sono dell’idea che le notizie vadano date sempre e comunque perchè è giusto che le cose si sappiano. Quello che mi disgusta, è il modo quasi morboso che viene sempre più utilizzato per rincorrere le notizie anche dove a volte non ci sono, pur di fare audience. E i titoli che parlano di shock, dramma, tragedia, allarme per delle cose che invece sono delle cazzate e non delle notizie. Ma così è… Buona serata Tads 🙂

  7. Topper ha detto:

    L’argomento è interessante e condivido il tuo pensiero. Mentre in TV, anche se sempre più raramente, ancora c’è chi cerca di mantenere il rispetto, sul web tutto cambia. E’ un mezzo diverso, con un casino tale che in molti campi non ha regole e che spesso crea assurdità come quella che hai riportato. A volte è casuale, a volte no. Di certo, come suggerisci, si potrebbe stare più attenti.

  8. lauraluna ha detto:

    Uno squallido circo e i vari circensi se ne fregano e nei loro comportamenti esprimono, senza possibilità di riscatto, la loro colpevole pochezza.

  9. willyco ha detto:

    condivido il fastidio. E quelle donne e uomini, ormai nelle pagine secondarie dei giornali, resistono e muoiono. Anche per noi.

    • Nuzk ha detto:

      Credo che sia questo che sfugga a molti. Il fatto che stiano morendo anche per noi e non solo per difendere e proteggere i loro cari e le loro case. E se mai vorrei vedere degli uomini in guerra, ancora meno accetto di vedere delle donne o dei bambini. Ma purtroppo è proprio quello che invece sta succedendo.

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