Almeno una volta…

In famiglia, mamma e zie sono patite di opera, teatro, concerti. Va da sè che, una delle frasi ricorrenti sia: “Almeno una volta nella vita bisogna vedere un’opera all’Arena di Verona”. Così quando una collega mi ha proposto di andare a vedere l’Aida, senza pensarci, le ho detto di sì.

Già dall’esterno l’Arena fa un effetto particolare. La piazza sulla quale si affaccia è ampia e spaziosa e dà all’Arena il giusto spazio per apprezzarne l’architettura. Le pietre della Valpolicella con le quali è stata costruita, sono colorate in varie sfumature di rosa, donando alla costruzione un aspetto che mi è sembrato, forse proprio per quelle tinte, delicato.

Per chi è un habituè dell’Arena, andare ad uno spettacolo è quasi un rito che inizia con la prenotazione dei posti e termina con il piacere dello spettacolo. Così mi sono goduta tutti i passaggi. La prenotazione di posti (importantissimo che i cancelli davanti ai quali si farà la fila siano all’ombra) e parcheggi, i consigli su cosa portare (cuscino che è fondamentale per chi prenota sui gradoni, cibo, beveraggi).

Una volta arrivate, trovarsi a seguire, uscendo dal parcheggio, le persone munite di cuscino, perchè inevitabilmente si dirigono verso l’Arena. Così guardando un po’ da fuori, si vede questo flusso colorato e allegro di persone cuscinate che, ben determinate, ma molto composte, si dirigono tutte in una direzione prestabilita.

L’attesa piacevole davanti ai cancelli, dove basta pochissimo per fare quattro chiacchiere con chi ti sta a fianco anche se straniero, che tanto in un modo o nell’altro ci si capisce lo stesso.

E poi una volta seduti, tra uno spuntino, qualche chiacchiera, le foto, la lettura del libretto dell’opera, guardare l’Arena che lentamente si riempie man mano che il cielo si scurisce e che i musicisti riempiono l’aria con le loro prove, in una cacofonia di suoni che fa da sottofondo all’attesa.

All’inizio dello spettacolo, ognuno con la sua candelina fornita direttamente dallo staff, tutti insieme a far scena.

Un filino pilotato, ma comunque di grande effetto.

E infine lo spettacolo con la voce degli artisti che si diffonde nell’Arena in modo perfetto, grazie alla magnifica acustica e musica, scenografie, costumi, colori…

E’ vero, almeno una volta nella vita si dovrebbe vedere uno spettacolo all’Arena di Verona….ma credo che questa, anche se è stata la prima, non sarà l’ultima….

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14 thoughts on “Almeno una volta…

  1. vagoneidiota ha detto:

    Immagini bellissime.
    Mi hai fatto sognare.
    Jill Scott – the fact is

  2. giuseppeb ha detto:

    Immagini molto belle come sempre.
    Bello come hai raccontato il “rito” dell’opera.

    • Nuzk ha detto:

      Il rito è stata una situazione inaspettata che mi ha piacevolmente divertito. E’ il risultato di “chi sà”, di chi ha vissuto diverse esperienze di Arena e mettendo insieme tutte le volte i pezzetti che non andavano, ha creato una prassi inossidabile che rende tutta la giornata estremamente piacevole. Il rito del cuscino, per esempio, non è solo perchè i gradoni sono di pietra, ma prova a sederti tu su una pietra che per tutta la giornata è stata scaldata dal sole di agosto… 🙂

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Trasmetti emozione!

    Ciao (da un aereo che tra poco decolla)

    • Nuzk ha detto:

      Grazie Mau, quando ci riesco sono contenta. Chissà che a qualcun altro non venga voglia di andare a vedere uno spettacolo all’Arena… Buon viaggio

  4. Ian Saiin ha detto:

    Il fascino dell’antico che riprende vita… non ho mai assistito a una serata del genere in un palcoscenico del genere. Immagino, e so tuttavia che non è la stessa cosa.

    • Nuzk ha detto:

      Nel programma c’è stato anche Carmina Burana. Credo che in un contesto come l’Arena sia un’esperienza che fa emozionare e toglie il fiato. 🙂

  5. mia_euridice ha detto:

    Già: una volta nella vita toccherà anche a me.
    Almeno spero…

    • Nuzk ha detto:

      Io ho la fortuna di abitarci relativamente vicina, a 2 ore di macchina, quindi riesco a vedere lo spettacolo e rientrare a casa. Ma Verona è una bella città, così si può programmare un fine settimana di visita con sabato sera all’Arena…

  6. aboutgarden ha detto:

    mi piacerebbe davvero tanto, sarebbe farsi un bel regalo! Solo ti confesso, quando ero più giovane riuscivo a resistere molto bene alla visione di pieces teatrali, opere liriche o concerti classici e mi sgomentavano i vecchietti appisolati qua e la durante l’esecuzione… ecco le ultime volte che sono andata mi sono a stento trattenuta dal crollare. Non so se l’età o la stanchezza cronica, solo nn voglio offrire io nessuno spettacolo!!!
    Bellissimo reportage dell’Arena di Verona in veste lirica notturna.

    • Nuzk ha detto:

      A volte capita che propongano anche altro. Una mia amica aveva visto un musical. Inoltre non tutte le opere sono lunghe come l’Aida. Comunque anche senza vedere uno spettacolo all’Arena, Verona è una città molto bella da visitare. Una capatina vale la pena farla comunque. Buona giornata 🙂

  7. TADS ha detto:

    mi hai riportato indietro nel tempo, anni addietro ho accompagnato all’arena mia madre proprio per vedere la l’Aida, dici bene, è una esperienza da vivere.

    TADS

    • Nuzk ha detto:

      E’ incredible come le emozioni sembra appartengano al mondo della fisica quantistica, dove non esiste uno spazio e un tempo ma lo spaziotempo nel qui e ora. E basta leggere qualcosa, sentire un profumo,vedere un’immagine che tutto ritorna vivo come quando l’hai vissuto… 🙂 Buona giornata Tads

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