Prove di cielo

 Stasera all’imbrunire…

 

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Halloween…

….perchè fuori ci sono 17 gradi e mi aspetto che tra qualche giorno, il 31 “luglio”, davanti alla porta di casa, capiti un bimbo che mi dica “Dolcetto o scherzetto?”….

Eppure questa strana estate mi piace. Ha regalato temperature per me ottimali, giochi di luce belli da guardare e da fotografare, fioriture prolungate e anche oggi, con il suo alternare di acquazzoni, sole, nubi, tuoni e nebbie ha continuato a stupirmi….

 

Mattinata a Ravenna (II)

Dietro alla Basilica di San Vitale, in fondo all’ampia corte delimitata da un muro di cinta, c’è il Mausoleo di Galla Placidia. E’ una piccola costruzione cruciforme, in mattoni, eretta poco meno di 1600 anni fa, nella prima metà del V secolo. L’esterno è molto sobrio e come nel caso della Basilica, questa semplicità nella fattura, non lascia trapelare quello che si cela al suo interno.

Davanti all’ingresso, un cartello avvisa che la permanenza nel Mausoleo è limitata a 5 minuti a persona. Oggi però è venerdì, c’è poca gente, l’aria è sonnecchiosa e la persona incaricata di far rispettare questo vincolo è di manica un po’ più larga. Così dopo pochi minuti, ho la possibilità di rimanere da sola all’interno della costruzione. Prima di arrivare a Ravenna ho guardato sommariamente le informazioni sui monumenti, qualche foto qui e là ma non mi sono preoccupata di studiare a fondo le cose. Avevo solo voglia di vedere qualcosa di nuovo, senza fretta e godendo di ogni istante a disposizione. E con questo intento varco la soglia del Mausoleo.

All’interno c’è una fioca luce soffusa. Un’unica piccola lampada posta in un angolo sul pavimento illumina gli spazi contenuti. Le piccole finestre che si aprono verso l’esterno sono in alabastro, che lascia filtrare da fuori, una debole luce calda. Tutti i bassi soffitti e la cupola centrale sono rivestiti di mosaici le cui tessere dorate brillano nonostante la luce debole. E’ difficile trasmettere a parole l’incanto che si può provare davanti ad un’opera di questo genere, che qualcuno ha realizzato con infinita pazienza, 1600 anni fa. Vien solo voglia di appoggiare tutto a terra e rimanere in silenzio, naso all’insù lasciando che gli occhi si riempiano di tale meraviglia.

Un dettaglio di uno dei mosaici che ornano le pareti del Battistero

Anima candida…

L’erba medica è stata tagliata, fatta asciugare, legata in balloni e portata via. Il campo è tutto bello uniforme con la nuova erba medica che ha già iniziato a ricrescere. Ai consueti caprioli, nella frequentazione del pratone, in questi giorni, si sono associate anche tre lepri. Grosse lepri, all’apparenza imparentate intensamente con qualche wallaby australiano che passava di qua, viste le loro dimensioni. Artù ha deciso che deve dare la caccia a una di loro, molto perplessa da questa situazione. Anima candida, il mio micio… Ovvio che la colazione è stata a base di crocchette 🙂

Luna di luglio

 La luna, densa e grave, densa e grave, come sta, la luna?

                                                                                                                                                   Leonardo Da Vinci