Dolce fragranza

alba

E’ ora! Le giornate hanno iniziato ad allungarsi. Poca cosa, uno o due minuti ma saperlo è sufficiente per alleggerire lo scorrere del tempo. Il 21 dicembre è un punto di svolta, si inizia a lasciarsi alle spalle il buio, i giorni cupi, pesanti, tristi e si inizia a guardare alla nuova luce che un po’ per volta arriva verso di noi. Dopo aver acceso, la notte tra il 21 e il 22 dicembre, le candele sulle finestre per accogliere il prossimo ritorno della luce, ho deciso che tutte le volte che arriverà un pensiero triste lo illuminerò con il ricordo di quelle luci per trasformarlo, lasciando alle spalle tutta la pesantezza dei mesi appena trascorsi e andare incontro al nuovo con una rinnovata serenità, facendomi accompagnare soltanto dai ricordi e dalle emozioni più belle.

Ogni stagione ha in sé dei segnali che preannunciano l’arrivo della stagione successiva. E così, anche se l’inverno è appena iniziato, ci sono dei piccoli avvenimenti che mi portano già ad assaporare fragranti sprazzi della prossima stagione. Ogni anno aspetto con trepidazione questo momento, sbirciando mattina e sera le gemme a fiore di un arbusto che passa spesso inosservato salvo attrarre tutta la nostra attenzione grazie all’intenso profumo dei suoi pallidi fiori. Quest’anno, in questa stagione un po’ così, è ancora più improbabile riuscire a notare i fiori dato che le foglie ancora non sono cadute, ma il profumo che pervade l’aria attorno al calicanto non lascia dubbi. I fiori si sono schiusi!

calicanto

Mi inebria quel profumo e quei piccoli fiori che lo emettono. Sono talmente caparbi nel diffonderlo che continuano a farlo anche se vengono ricoperti dalla neve. Lo porterei sempre con me ma mi dispiace tagliare i rami per rinchiuderli in una stanza, lontani dal loro mondo. Molto meglio uscire e annusare l’aria che quegli arbusti che ho piantato attorno a casa riempiono di quella dolce fragranza donandomi un piccolo anticipo di primavera.

calicanto neve

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3 thoughts on “Dolce fragranza

  1. Ian Saiin ha detto:

    Intanto grazie per il salto di là, sennò non ti avrei scoperto… 🙂
    Poi… mi piace quel che di gentile, di cortese che salta all’occhio appena messo piede qui… le foto, Trieste, ma non solo…
    Be’, a me invece il buio piace, il buio è anche silenzio, tranquillità, il buio è intimità… e il 21 dicembre penso… ecco, di già s’allungano… però so che sono io quello strano…
    Cogliere in ogni stagione i segni di un’altra, di quella che verrà… ecco un altro che di sensibile…

    • Nuzk ha detto:

      Una cosa che mi ha sempre attratto della cultura giapponese è il loro vivere la Natura. E a me piace molto la natura, ne ho bisogno per vivere. E quando la vivi quotidianamente impari a riconoscerne i segnali anche in momneti in cui, secondo il nostro calendario, potrebbero essere fuori stagione :-). A presto Ian.

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